North Sails NEWS

Maggio 29, 2019

L’ASSETTO DELLE VELE DA CROCIERA: QUANDO TUTTO FUNZIONA

Le fonti di energia

cruising sail trim

Le priorità per mettere in assetto le vele da crociera variano a seconda della forza del vento. La condizione di più semplice è il vento moderato da 8 a 10 nodi, perché la regolazione per la piena potenza e gli indicatori di assetto i tell tales sono facili da leggere. Ecco come mettere a segno ogni fonte di spinta.

Potenza della vela   Al timone   Lo stato del mare   Aria leggera   Vento forte 

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Potenza della randa

Angolo di attacco: regolare la scotta e carrello in modo che il boma sia al centro o vicino al centro.
Twist: regolare la scotta in modo che il filetto sulla stecca superiore sventoli per la maggior parte del tempo, con qualche stallo occasionale.
Grasso: regolare la profondità della vela con la base per avere un timone leggero e un angolo di sbandamento ragionevole.

Potenza del fiocco

Angolo di attacco: si controlla principalmente con il timone.
Twist: regolare scotte e carrello del fiocco in modo che la sua forma corrisponda a quella della randa e che i filetti si muovano in maniera uniforme.
Grasso: se è possibile controllare la tensione dello strallo di prua si può tesare per appiattire il fiocco e migliorare la bolina, controllando la potenza sufficiente per avere un timone leggero e un angolo di sbandamento confortevole

Carrello del fiocco

Il movimento del punto di scotta con il carrello del fiocco serve regolare la vela in maniera che la parte alta e quella bassa si comportino in maniera analoga. L’obiettivo è quello regolare il carrello in modo che la forma della vela segua il movimento del vento in maniera coerente dall’alto verso il basso. Quando il punto di scotta è impostato correttamente, la vela avrà la giusta forma da prua a poppa e anche dall’alto verso il basso. Navigando bene i filetti interni si muoveranno dolcemente, partendo dall’alto verso il basso. Inoltre la balumina del fiocco dovrebbe corrispondere alla forma della randa.

Spostando il carrello in avanti, la scotta chiude la parte superiore della vela. Questo aggiunge potenza che serve per avere più trazione nel passaggio sull’ onda. Spostando il carrello verso poppa, il punto di scotta si alzerà, aprendo la parte superiore della vela. Questo riduce la potenza e consente anche la ricerca di un assetto più cazzato, utile per fare più prua in acqua piatta.

Timonare usando i tell tales

Una volta che il carrello è in posizione corretta e il fiocco è regolato correttamente, si può condurre la barca usando come riferimento i filetti delle stazioni più basse. Bisogna navigare in modo che i filetti interni si muovano verso poppa. Quando si finisce per essere troppo poggiati e potenti, con i filetti interni tesi, bisogna orzare leggermente e lasciar muovere i filetti interni dolcemente. Con un angolo di attacco più stretto si riduce la potenza e può servire in caso di raffica.

Con mare corto, meglio aumentare la potenza poggiando di un paio di gradi, fino a quando sono i filetti esterni a perdere dolcemente contatto dalla vela. Fate attenzione a non poggiare troppo, in quel caso i filetti esterni andranno in stallo a anche la velocità della barca ne risentirà.

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Stato del mare

Le condizioni del mare giocano un ruolo importante nell’assetto delle vele da crociera. Con mare piatto, le vele con forme molto piatte funzionano bene. In condizioni più confuse e con mare mosso, la sfida è quella di mantenere una potenza sufficiente a superare le onde senza esagerare con la potenza.

Dalle regolazioni iniziali per aria moderata possiamo regolare la forma delle vele per adattarle allo stato del mare. L’obiettivo è quello di mantenere la piena potenza, regolando le vele in base alle condizioni di navigazione. Utilizzando diverse regolazioni si può mantenere la stessa spinta totale, ecco come:

Trim in acqua liscia

In acqua liscia, provate a usare una forma della vela più piatta, con meno twist, per fare più prua. Questo si può ottenere con una maggiore curvatura dell’albero e con lo strallo di prua molto teso. Inoltre, spostate il carrello del fiocco verso poppa per appiattire il fiocco, e poi cazzate bene la scotta del fiocco per togliere ancora twist.

La regolazione del carrello del fiocco può essere fonte di confusione per i velisti crocieristi. Spostando il carrello verso poppa si appiattisce la base e si aggiunge twist in alto, ma in acqua piatta serve una vela piatta con poco twist. Bisogna spostare carrello a poppa per ottenere una forma piatta, cazzare molto bene la scotta per chiudere il fiocco che si è aperto in altro e togliere twist. Il risultato della manovra è una vela piatta con poco svergolamento. Con le vele con la scotta ben cazzata e la forma resa piatta, si può navigare più stretti (riducendo quindi l’angolo di attacco) ma mantenendo piena potenza e velocità. E’ meglio non cercare di orzare, altrimenti la barca perderà potenza e velocità.

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