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Story Contributors: Libby Greenhalgh

PERCHÉ LA VERIFICA DELLE PREVISIONI È IMPORTANTE

Libby Greenhalg, veterana del giro del mondo, condivide con noi la sua esperienza nelle navigazioni d’altura

📸 Volvo Ocean Race

Libby Greenhalgh ha navigato due volte attorno al mondo con la Volvo Ocean Race; è direttrice di Magenta Project e ha un curriculum di regate offshore che la colloca tra i migliori velisti al mondo. Oltre alla sua esperienza in regata, Libby ha navigato in tutto il mondo anche per il delivery di imbarcazioni. La sua esperienza le ha lasciato un occhio eccezionale per il meteo. Greenhalgh si è incontrata con North Sails per condividere i suoi passi per pianificare la navigazione in mare aperto. 

NS: Con quanto anticipo rispetto alla partenza si iniziano a controllare le condizioni meteorologiche?

LG: La preparazione alla regata o per la consegna di una barca, è un processo continuo, io osservo le previsioni del tempo per almeno dieci giorni. Il motivo principale è che ti dà un’idea di come si muovono gli elementi e di come sono coerenti i modelli. Ti aiuterà anche a consolidare la fiducia nelle previsioni man mano che ti avvicini al giorno della partenza. La fiducia in se stessi può influenzare il processo decisionale. Capire se dovrete preparare le vele per una specifica variazione del vento o più semplicemente prendere un certo set di vele adatte alla giornata.

NS: Parlaci della tua procedura nei giorni che precedono la partenza per la navigazione. 

LG: Guardo il tempo ogni giorno per dieci giorni prima con le previsioni a due tre giorni, lo controllo mattina e sera per vedere come cambiano i modelli man mano che l’orizzonte temporale si restringe. Cerco quello che mi serve nel guardaroba vele e cerco di interpretare la percentuale di tempo che potremmo trascorrere in diverse zone di vento. Se la previsione è di avere 25 nodi solo per mezz’ora, farò la chiamata a resistere con tutte le vele che abbiamo issato, qualunque siano, ma in modo da essere perfettamente preparati a quel momento. Si prendono sempre decisioni con qualche compromesso. Mi chiedo: quale sarà la vela adatta a coprire il range di vento dominante? Penso che sia qualcosa di psicologico. Non avere la giusta configurazione delle vele a quel punto diventa molto frustrante. Ma ovviamente se ti sei preparato, ti senti molto più rilassato. 

📸 Martin Kerozore / Volvo Ocean Race

NS: Quando si prepara una barca per la traversata, cosa si cerca? 

LG: Che sia tutto pronto per i terzaroli e che l’avvolgifiocco funzioni. Quando si naviga e si vede qualcosa all’orizzonte, come una nuvola minacciosa, si può decidere per una mano di terzaroli o di avvolgere il genoa. Potremmo aspettare e vedere come si presenta il nuovo vento, perché potrebbe essere solo un aumento, o un aumento del vento con raffiche. Si valuta allora quanto tempo ci vuole per ridurre la superficie rispetto a quanto tempo durerà la variazione del sistema.

La capacità di ridurre la randa e la possibilità di avere diverse mani di terzaroli è l’ideale. E’ importante essere in grado di gestire la randa in modo rapido ed efficiente. E’ anche importante avere una vela di prua avvolgibile in modo da poterla ridurre o chiudere quando è necessario.

NS:E quando sei in navigazione, quali segnali premonitori osservi per capire se il tempo sta cambiando?

LG: Se l’intensità del vento sta aumentando, posso capire il perché? Sono sempre alla ricerca di segnali visivi. Quello che si può vedere sull’acqua aiuta a identificare ciò che si è individuato nella previsione e che sta probabilmente per accadere. C’è un fronte in arrivo, o è solo un aumento costante? C’è molto da imparare per guardare il tempo e capire perché e quando avverranno i cambiamenti. La tecnologia ora è estremamente potente e porta le previsioni meteo direttamente alle persone, ma proprio per questa disponibilità le persone comprendono meno il contesto. Guardo sempre i grafici e il fornitore locale di servizi meteorologici. Un altro grande strumento è il radar e le app che permettono di vedere. le precipitazioni in tutto il mondo. Guardo sempre i grafici e il fornitore locale di servizi meteorologici. Un altro grande strumento è il radar e le app che permettono di vedere le precipitazioni in tutto il mondo.

NS: Qualche esperienza meteorologica che puoi condividere per vivere da vicino la tua esperienza?

LG: Il meteo non manca mai di sorprendermi. In questa passata edizione della Volvo Ocean Race, abbiamo finito per fare delle rotte che erano lontane da quello che avevamo pianificato. In particolare, regatando da Melbourne a Hong Kong, volevamo cercare di andare a est e poi a nord attraverso l’equatore, ma quando siamo arrivati all’equatore, abbiamo preso dei temporali di grande intensità. Il sistema meteorologico era completamente locale. Alla fine ci siamo ritrovati con un ovest che ci ha permesso di fare rotta verso il traguardo. 

📸 Volvo Ocean Race