North Sails LOFT NEWS

ALLESANDRO ZAMPORI: “CON NORTH SAILS SAI DI POTER PUNTARE AL MASSIMO”

Ecco perchè l’armatore di DAS Sailing Team sceglie da sempre North Sails

📸 J/70 Italian Class / Zerogradinord

Malcesine – Non nasce certo dal caso la vittoria del DAS Sailing Team nella terza tappa della J/70 Cup 2021: a Malcesine, il team di Alessandro Zampori, composto dai già campioni europei di classe Branko Brcin e Andrea Felci oltre che dal puri titolato Flavio Grassi, ha raccolto quanto seminato in un avvio di stagione fatto di programmazione, esperienza e di consolidate certezze, come la scelta dei prodotti North Sails, da sempre unica costante dell’armatore ligure, ormai al quinto anno di attività in questa competitiva classe monotipo.

D: La scelta di North Sails ha per te origini molto lontane…

R: Da quando ho memoria, se si escludono i tempi delle derive, quindi del mio medioevo agonistico, ho sempre utilizzato North Sails. Volendo indicare una data di inizio possiamo dire che è dalla fine degli anni 90 che navigo con North: erano i tempi del Beneteau 25, con il quale, a inizio anni 2000, ho vinto due Campionati Italiani. Non ho mai sentito la necessità di cambiare, di provare altro perché quando utilizzi North sai di dare alla tua barca un prodotto unico per affidabilità e prestazioni.

D: Un rapporto proseguito senza soluzione di continuità anche nel J/70…

R: Non poteva essere altrimenti, tra tutte North Sails è la veleria che ha sviluppato e ottimizzato con costanza la propria presenza nella classe ed è in grado di garantire una notevole flessibilità di utilizzo: a oggi ha un’offerta molto variegata nei fiocchi e una proposta adeguata sui gennaker. Quello che dal mio punto di vista è stato molto interessante è lo sviluppo delle rande: North Sails è stata una delle prime velerie a proporre un profilo molto magro in risposta all’esigenza di alcuni top team americani che, navigando in quattro, erano soliti puntare su un peso equipaggio più contenuto, tra i 310 e i 320 chili mentre in Europa si navigava prevalentemente in cinque per un peso superiore ai 350 chili. Nel corso del tempo abbiamo avuto modo di utilizzare i vari modelli: quest’anno a Nettuno e Rimini abbiamo regatato con la XCS-1, una randa dello scorso anno che forse non era quella giusta per noi, dato che da quest’anno abbiamo deciso di navigare in quattro. A Malcesine, invece, si è deciso di puntare sulla XCS-2, con la quale ci siamo trovati benissimo: almeno, per il lago, dove c’è meno onda, l’abbiamo trovata assolutamente azzeccata e siamo certi ci abbia garantito quello spunto in più che non guasta mai.

📸 J/70 Italian Class / Zerogradinord

D: Che evento è stato quello di Malcesine?

R: Al di la della presenza di una flotta che per numero non si vede tutti i giorni, dato che conferma l’ottimo stato di salute della classe, si è notato un ulteriore livellamento dei top team e fino all’ultimo le posizioni di testa sono state in ballo. In condizioni del genere, avere la consapevolezza di poter contare su quel quid di velocità in più è fondamentale: pensiamo ad esempio ai primi minuti della regata, quando usciti dalla linea di partenza è indispensabile poter guadagnare qualche metro per essere tra i primi a trovare aria pulita. In questo frangente, ammesso di saper portare la barca al meglio, poter contare su spunti al top marca la differenza tra una regata di successo e un piazzamento nel gruppo.

D: Mi pare di capire che nel futuro del DAS Sailing Team una delle costanti resterà North Sails…

R: Senza dubbio: come ho avuto modo di spiegare, North Sails ha un’offerta unica, in grado di soddisfare le necessità di ogni equipaggio. Ho avuto modo di confrontarmi con equipaggi che hanno tentato vie alternative e mi hanno confessato che stanno valutando seriamente di tornare alle origini, oltre che per un problema di performance, per ovviare a quel tarlo psicologico di avere un motore meno potente degli altri. Ecco perchè North Sails alla fine paga sempre.

Punti di vista condivisi da Branko Brcin, da sempre impegnato in ambito J/70, classe nella quale ha colto importanti successi, che da quest’anno affianca Alessandro Zampori come tattico: “La sensazione è che la classe J/70 sia ormai nella sua piena maturazione: nel corso delle ultime stagioni, infatti, si è assistito a un livellamento importante e fare pronostici è cosa molto complicata. Tante sono le variabili in grado di incidere sul risultato di un singolo evento e non puoi puntare al successo se pecchi in uno solo degli aspetti che sono alla base della performance agonistica: boat handling, scelte tattiche e velocità. Per quanto riguarda gli spunti, North Sails, che nel corso delle stagioni è stata una delle costanti del mio impegno nella classe, mi ha sempre messo nella condizione di sentirmi veloce e competitivo. Altrettanto importante è la semplicità di regolazione e la capacità di tutti i profili di adattarsi senza affanni al mutare delle condizioni meteo: sono punti di forza che raramente ho trovato altrove”.

📸 J/70 Italian Class / Zerogradinord
📸 J/70 Italian Class / Zerogradinord
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