North Sails LOFT NEWS

FRA DIAVOLO VINCE IL MAXI YACHT CAPRI TROPHY

Ne parliamo con l’armatore Vincendo Addessi

📸 Rolex / Carlo Borlenghi

Vincendo Addessi, armatore del Mylius 18E35 Fra Diavolo di cui è tattico e navigatore Andrea Fornaro, ha da poco festeggiato la netta affermazione nel Maxi Yacht Capri Trophy anticipando, dopo quattro prove, lo Swan 601 Lorina 1895 e il Mylius 60 KC Cippa Lippa X. Un successo ottenuto grazie a diversi fattori, come programmazione e ottimizzazione, e come la scelta dei profili North Sails, che hanno dato allo scafo di Addessi quel quid in più.

D: Per Fra Diavolo non si poteva immaginare una ripresa dell’attività più convincente…

R: Assolutamente, quella di Capri è stata una bellissima manifestazione, che siamo riusciti a interpretare al meglio nonostante come sailing team fossimo fermi ormai da diverso tempo. Peccato non aver ripetuto la stessa performance anche in occasione della Regata dei Tre Golfi, ma lì siamo stati meno bravi e quando non performi al meglio è giusto che a prevalere siano gli avversari.

D: Qual’è stata la chiave di volta del vostro successo alla Maxi Yacht Capri Trophy?

R: Magari non è stata l’unica, ma il J2 disegnato da Giovanni Sanfelice è stato semplicemente sbalorditivo: è una vela assolutamente all round, capace di essere pienamente performante dai 9-10 nodi fino ai 18. Talvolta l’abbiamo usata anche sotto il limite basso, registrando sempre spunti prestazionali molto interessanti. E dire che lo avevo ricevuto già nel 2020 ma per motivi legati alla pandemia non era mai stato utilizzato: è tornato dalla trasferta ai Caraibi, dove avremmo dovuto prendere parte all’Antigua Sailing Week, intonso. Se della randa non posso lamentarmi, del J2 non posso che tenere delle lodi: mai complimenti furono più meritati.

D: Come prosegue la stagione di Fra Diavolo?

R: Sperando di esserci lasciati questo brutto periodo alle spalle, puntiamo a una stagione piena di impegni: abbiamo in animo di partecipare alla Round Aeolian Race, alla Maxi Yacht Rolex Cup e alla Middle Sea Race. Poi, se tutto andrà per il meglio, vorrei tornare a fare l’Oceano: sogno di prendere parte alle Voile di Saint Barth e all’Antigua Sailing Week. Lo scorso anno abbiamo vinto la St. Marteen Heineken Regatta prima di doverci arrendere al COVID.

D: Una stagione impegnativa: pensi di dover aggiornare il corredo vele?

R: Ho in programma di relazionarmi con Giovanni Sanfelice per decidere in che direzione muoverci: senza dubbio dovremo arricchire il corredo della barca, fare alcuni upgrade sulle vele che già abbiamo, ma vogliamo farlo in modo smart e ragionato.

D: A parte i profili, come ti sei trovato nel relazionarti con il team North Sails?

R: L’impressione, che poi capisci ben presto essere realtà, è quella di avere a che fare con un team di persone non solo professionali e attente, ma davvero appassionate del proprio lavoro, sempre pronte a mettere la propria esperienza a disposizione per aiutarti a trovare le soluzioni che più si adattano al cliente.

D: Successo caraibico che ti è valso la candidatura al premio Velista dell’Anno FIV nella categoria Armatore-Timoniere…

R: E’ stata una notizia che mi ha onorato, ma va da sé che i professionisti, quelli che fanno la storia della vela e che fanno la differenza a bordo, sono altri.

📸 Rolex / Carlo Borlenghi
📸 Rolex / Carlo Borlenghi
📸 Rolex / Carlo Borlenghi